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	<title>Commenti a: Quella certa idea di Steiner</title>
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	<description>Blog di letteratura, musica e altre idee.</description>
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		<title>Di: Esiste un “problema” Steiner?</title>
		<link>http://www.fierrabras.com/2007/10/18/quella-certa-idea-di-steiner/comment-page-1/#comment-18</link>
		<dc:creator>Esiste un “problema” Steiner?</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2009 23:33:45 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Ciò che mi ha colpito di quest’articolo, non è stato solo il constatare quanto la nostra critica si dibatta in un’ormai atavica indolenza intellettuale, per cui di fronte a ogni dubbio meglio dire qualche parola generica di lode e lasciar cadere; ciò che mi ha colpito, dicevo, è la serenità con cui l’autore di grandi libri come After Babel (Dopo Babele, Garzanti) viene indagato e criticato, nonche l’acutezza con cui i suoi tic intellettuali vengono portati alla luce. Condivido molto di quello che l’autore scrive, ma questo non mi impedisce di collocare alcuni dei libri di Steiner tra le cose migliori che mi sia capitato di leggere (tre su tutti: oltre a Dopo Babele, la raccolta di saggi Nessuna passione spenta – Garzanti 1997– e, forse un po’ in subordine proprio per i difetti indicati nell’articolo, Grammatiche della creazione – Garzanti 2003 ); altri mi sono sembrati decisamente inferiori, ma in ogni caso mai privi di stimoli. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[…] Ciò che mi ha colpito di quest’articolo, non è stato solo il constatare quanto la nostra critica si dibatta in un’ormai atavica indolenza intellettuale, per cui di fronte a ogni dubbio meglio dire qualche parola generica di lode e lasciar cadere; ciò che mi ha colpito, dicevo, è la serenità con cui l’autore di grandi libri come After Babel (Dopo Babele, Garzanti) viene indagato e criticato, nonche l’acutezza con cui i suoi tic intellettuali vengono portati alla luce. Condivido molto di quello che l’autore scrive, ma questo non mi impedisce di collocare alcuni dei libri di Steiner tra le cose migliori che mi sia capitato di leggere (tre su tutti: oltre a Dopo Babele, la raccolta di saggi Nessuna passione spenta – Garzanti 1997– e, forse un po’ in subordine proprio per i difetti indicati nell’articolo, Grammatiche della creazione – Garzanti 2003 ); altri mi sono sembrati decisamente inferiori, ma in ogni caso mai privi di stimoli. […]</p>
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