Torturare con la musica

31 maggio 2008

Suzanne G. Cusick è l’autrice un arti­colo molto inte­res­sante e vera­mente ben docu­men­tato sull’utilizzo della musica come stru­mento di tor­tura nelle pri­gioni ame­ri­cane in Iraq. Si potrebbe pen­sare che un uti­lizzo di que­sto tipo degradi la musica a rumore, ma credo sia vero il con­tra­rio: è la spa­ven­tosa ampli­fi­ca­zione del mes­sag­gio a fare effetto, non solo la quan­tità di deci­bel, tanto è vero che alcune musi­che sono adatte, altre no. Dun­que è un uti­lizzo poli­tico del mes­sag­gio, una vio­lenza più psi­co­lo­gica che fisica. (Gra­zie ad Alex Ross per la segnalazione).

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