Boccanegra e il canto delle balene

17 dicembre 2009

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Un miste­rioso feno­meno pre­oc­cupa i bio­logi di tutto il mondo. Secondo uno stu­dio recen­te­mente pub­bli­cato da un fisico acu­stico del Colo­rado, la voce delle Bale­not­tere azzurre, già famose per il loro pro­fon­dis­simo e ipno­tico canto (inse­rito in molte regi­stra­zioni di musica New Age da mas­sag­gio), si sta pro­gres­si­va­mente abbas­sando di frequenza.

Il canto delle balene, infatti, regi­strato per la prima volta negli anni cin­quanta gra­zie a spe­ciali micro­foni subac­quei costruiti per usi mili­tari, è sem­pre stato con­si­de­rato una mani­fe­sta­zione musi­cale tra le più affa­sci­nanti ed enig­ma­ti­che del mondo natu­rale. Mark McDo­nald, ricer­ca­tore di acu­stica ocea­nica, ci avverte ora con una certa ansia che negli ultimi quarant’anni que­sto canto è diven­tato più grave di circa il trenta per cento. “È un feno­meno pla­ne­ta­rio”, dice, e spera che dif­fon­dendo la noti­zia su inter­net si possa tro­vare un qual­che scien­ziato in grado di spie­gare il fenomeno.

Alcuni osser­va­tori della comu­nità scien­ti­fica sospet­tano tut­ta­via che die­tro l’identità del fisico ocea­nico si possa in realtà nascon­dere il famoso tenore mes­si­cano Pla­cido Domingo, fra i primi a denun­ciare il feno­meno. Si atten­dono smen­tite e forse querele.

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